Torino in caduta libera: Baroni nel mirino tra contestazioni, prestazioni deludenti e squadra senza identità
Mancanza di un progetto tecnico chiaro e coerente, giocatori deludenti, prestazioni anonime e totale assenza di reazione: le contestazioni della curva e lo stadio semi vuoto sono ormai segnali inequivocabili di una situazione sul punto di non ritorno, che ha portato i tifosi granata al limite della sopportazione.
Colpevole, vittima, capro espiatorio, una cosa è certa: uno dei grandi additati per la fallimentare stagione del Torino è senza dubbio Marco Baroni. Il tecnico toscano ha fatto pochissimo per aiutarsi, e per mettere una pezza sulla stagione, non riuscendo mai a dare un’identità ed una parvenza di solidità alla squadra, che ora rischia di crollare a picco.
Baroni sotto accusa
Dalle imbarcate subite contro Como e Inter, agli equivoci tattici, passando per il mercato sconfessato, Baroni non è riuscito a replicare quanto di buono fatto vedere con Lecce e Lazio, e nemmeno il “miracolo” di Verona, finendo inghiottito da una situazione che somiglia sempre di più ad un buco nero.
Ora, il tecnico sembra ormai con le spalle al muro, osteggiato dai propri tifosi e poco sostenuto persino dallo stesso Cairo, che ha dichiarato di non aver gradito la prestazione del Toro. Fischiato e contestato contro il Bologna, la fiducia a Baroni da parte della società appare sempre più sottile.
Futuro in bilico e cambio inevitabile
A fine anno, salvo interventi anticipati, il cambio in panchina sarà inevitabile. La società ha già iniziato a guardarsi intorno, e lo stesso allenatore appare smarrito nelle conferenze stampa, in difficoltà nel spiegare come possa tirare la squadra fuori da un tunnel ormai senza fine.
I danni sono ormai irreparabili e affondano le radici non certo nella sola stagione attuale. A Baroni, in questo finale di stagione, è chiesto almeno un moto d’orgoglio per evitare di far precipitare ulteriormente la situazione. Poi, con ogni probabilità, a fine stagione sarà a lui pagare per errori che tutti sanno essere attribuibili a lui solo in parte.

Tale e quale alla merd@@@ di Milano. Scelto e voluto.
Se dobbiamo andare in B andiamoci matematicamente la penultima perchè non sopporterei proprio l’umiliazione di essere spedito in B perdendo il derby. Questa proprio no c.zzo… dai per quest’anno mi sono già bastate undici pere dal como
Hai plasmato la squadra a tua immagine e somiglianza: un water.